Categorie
Barcelona Giovanni Schiavone Poetry Torino Vladimir Majakovskij

Le nazioni del pianto stese al sole in campagna




Gli Dei perfino disconoscono la tua hybris,

mangiano cuccioli di volpe

e tu versi vino – grappoli del Meridione

in forma di sirena cristallizzata.



Il ricordo corre incontro alla percezione

e s’auto-genera seduta stante,

come le mosche da una ferita


non curata.




Non tutte le creature percepiscono il mito

che le avvolge e ammanta, talune vivono

come alci, senza timore dell’ombra,

come falci che non provano pietà




né senso di sottomissione.






Il mio trauma è un Ancien Régime

senza rivoluzione all’orizzonte.

Un rigonfiamento nucleico di colpa.





Con ogni probabilità, una stirpe apparsa alla vita

attraverso lo squarcio di uno stupro etnico,

un’ingiuria mai risarcita.




This interview is a crucial component of your

biological need to replicate yourself.





On the map of my brain, you can discover

continents of pain, unforgiven mothers,

le nazioni del pianto stese al sole in campagna,

cranial nerves extended in longitudinal stripes.






Il verso è espressione e sintomo della potenza

dell’anima.





L’hai trovato di già.


Non sfogliare più oltre.






C’è stato un tempo in cui

sonnecchiavi disarticolato sulle panchine

in periferia, a Torino come a Barcellona,

alla ricerca




del verso che squarciasse la coltre di fumi,

che fosse espressione e sintomo

della potenza dell’anima.




Uno specchio di metallo organico – una creatura

fatta di lumi, immune alle scorie del giudizio.





L’appendice segreta di dio.




Sembravo una performance artistica, allevata

con frutti di cera, un maiale non redditizio

ma esteticamente notevole, destinato a



un macello glitterato.





Si ricordano soltanto i momenti in cui

la nostra coscienza

perfettamente s’allinea alla coscienza universale,

universalmente espansa,




dei Buddha.




This flagon of spinal cord and neural tissue

is violet, phosphorescent. A vessel for spirit.

Ci sono pianeti – devono esserci per forza –, galassie

intere

di liquidi amniotici e midolli sacri



in cui Dei giganteschi, neutrali,

ampi come catene montuose,

fluttuano insieme ai misteri incarnati

del cosmo,

e tuttavia pregano ogni giorno



di essere accolti, una volta estinti,

fra noi,

che veneriamo le lacrime

dei santi.





Alla Fondazione Merz, Torino, Italia.
Opere di Christian Boltanski.
Foto del 2 gennaio duemila16
.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...